Imparare una terza lingua: perché costa meno della seconda
Hai passato anni sull'inglese, tra scuola, film e canzoni. E adesso pensi a un'altra lingua. Buone notizie: imparare una terza lingua è di solito più facile che imparare la seconda. Non è magia: è che hai già imparato a imparare. Ecco perché succede e come approfittarne.
Perché la terza lingua costa meno della seconda
Sai già come funziona una lingua straniera
La prima volta che si studia una lingua tutto è nuovo: scoprire che una parola non si traduce sempre, che un tempo verbale non ha un equivalente preciso, che bisogna accettare di non capire tutto. Con l'inglese ci sei già passato. Mentalmente non parti più da zero.
Hai metodi che funzionano per te
Sai se ricordi meglio scrivendo, ascoltando o ripetendo ad alta voce. Sai che un ripasso breve ogni giorno funziona meglio di una maratona la sera prima. Queste strategie si portano da una lingua all'altra.
Hai più punti di riferimento
Ogni lingua che conosci diventa un appoggio. I ricercatori parlano di transfer: ci si appoggia su quello che si sa già, in una qualsiasi delle proprie lingue, per capire quella nuova. Una parola spagnola ti ricorda l'italiano, una struttura tedesca ti ricorda l'inglese.
Hai meno paura di sbagliare
La seconda lingua, spesso, è quella dei voti e delle interrogazioni. La terza la scegli tu. Sei più rilassato, più curioso, e questo atteggiamento aiuta parecchio.
Quale terza lingua scegliere se parli italiano e inglese?
Dipende dai tuoi obiettivi, ma alcune combinazioni sono particolarmente vantaggiose.
Spagnolo e portoghese: le cugine strette
Con l'italiano hai un accesso privilegiato alle lingue romanze. Lo spagnolo è quella con cui molti italiani fanno i progressi più rapidi: vocabolario simile, grammatica simile, pronuncia senza grandi sorprese. Il portoghese all'orecchio è più ostico, ma per iscritto si capisce presto.
Proprio perché si somigliano, il rischio è parlare un «itañolo» improvvisato. E i falsi amici abbondano: burro in spagnolo è l'asino, salir vuol dire uscire. La nostra lista di falsi amici tra spagnolo e italiano ti salverà da qualche gaffe.
Francese: vicino nello scritto, più lontano nella pronuncia
Il francese condivide moltissimo vocabolario con l'italiano, ma ortografia e pronuncia richiedono più pazienza. In compenso, l'inglese ti aiuta: tante parole inglesi vengono proprio dal francese.
Catalano: la sorpresa
Il catalano è sorprendentemente vicino all'italiano, a volte più dello spagnolo. Ottima scelta se ti trasferisci a Barcellona o se hai un legame con Alghero.
Olandese, tedesco o svedese: la famiglia germanica
Qui il tuo inglese diventa prezioso. L'olandese, per esempio, condivide tantissimo con l'inglese: water, huis (house), appel (apple). Il nostro articolo sull'olandese per chi sa l'inglese mostra quanto il salto sia meno alto del previsto. Anche tedesco e svedese approfittano di questa base comune.
Strategie per imparare una terza lingua
Confronta in modo consapevole
Quando impari una parola o una regola, chiediti: «Somiglia all'italiano? All'inglese?» Questo confronto attivo aiuta a ricordare e a notare le differenze.
Attento alle interferenze
Il rovescio del transfer sono i mescolamenti. Chi studia portoghese dopo lo spagnolo, per esempio, infila parole spagnole senza accorgersene. È normale, soprattutto all'inizio. Per limitarlo, tieni momenti ben separati per ogni lingua.
Non abbandonare l'inglese
Una lingua che non si usa si arrugginisce. Mantieni un contatto regolare con l'inglese, anche leggero: una serie, un podcast, qualche articolo.
Usa quello che sai già di te
Conosci i tuoi punti forti e deboli. Se con l'inglese il parlato è sempre stato il tasto dolente, nella terza lingua comincia a parlare dal primo giorno.
E la quarta?
Ogni nuova lingua rende la successiva un po' più facile. Chi parla quattro o cinque lingue lo racconta spesso: a un certo punto sai esattamente come muoverti, e conta più la famiglia delle lingue che il loro numero. Dopo lo spagnolo, il portoghese sembra più vicino; dopo l'olandese, il tedesco fa meno paura.
Da dove cominciare
- Scegli una lingua che ti motiva e legata a un progetto concreto (viaggio, lavoro, famiglia).
- Fai un test di livello: forse capisci già più di quanto credi.
- Avanza a piccoli passi, un po' ogni giorno.
- Annota somiglianze e trappole in un quaderno.
Parlumi offre nove lingue, tutte con spiegazioni scritte in italiano, così puoi appoggiarti alla tua lingua madre senza passare dall'inglese. La tua terza lingua ti aspetta, e sarà probabilmente più accogliente della seconda.