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Quale lingua scegliere

Perché l'olandese è più facile di quanto pensi (se sai l'inglese)

Per molti italiani l'olandese è una lingua misteriosa, piena di vocali doppie e di quella g che sembra uscire dal fondo della gola. Eppure, se sai già un po' d'inglese, hai in tasca una chiave che apre molte porte. L'olandese e l'inglese sono parenti stretti: entrambi appartengono al ramo occidentale delle lingue germaniche, e si vede.

Vediamo perché l'olandese è più accessibile di quanto sembri, e dove invece ti servirà pazienza.

Il vocabolario: tantissime parole familiari

Guarda queste parole olandesi e prova a indovinare cosa significano:

OlandeseIngleseItaliano
waterwateracqua
handhandmano
appelapplemela
boekbooklibro
huishousecasa
melkmilklatte
broodbreadpane
koffiecoffeecaffè
zonsunsole
nieuwnewnuovo
drinkendrinkbere
komencomevenire

Non tutte sono identiche, ma con un minimo di immaginazione le riconosci quasi tutte. E molte altre parole sono simili al tedesco, per cui chi conosce un po' di tedesco ha un vantaggio in più.

C'è anche un buon numero di parole di origine francese o latina che un italiano riconosce subito: familie, probleem, informatie, restaurant, universiteit.

Frasi che capisci quasi senza studiare

Ik heb een boek. – I have a book. – Ho un libro. Mijn naam is Sara. – My name is Sara. – Mi chiamo Sara. Het water is koud. – The water is cold. – L'acqua è fredda. Ik drink koffie met melk. – I drink coffee with milk. – Bevo il caffè con il latte.

Se affianchi le frasi in olandese e in inglese, la somiglianza salta agli occhi.

La grammatica: più semplice di quella tedesca

Chi ha studiato tedesco teme spesso le declinazioni. L'olandese, per fortuna, le ha praticamente abbandonate:

  • Niente casi: articoli e aggettivi non cambiano a seconda della funzione nella frase come in tedesco.
  • Due articoli determinativi: de e het. Ne parleremo tra poco, perché è uno dei punti critici.
  • Plurale semplice: di solito si aggiunge -en o -s (boek → boeken, auto → auto's).
  • Coniugazioni regolari e abbastanza prevedibili, con alcuni verbi irregolari frequenti, come in inglese.
  • Passato prossimo simile al nostro: Ik heb gegeten (Ho mangiato), Ik ben gekomen (Sono venuto). Come in italiano, alcuni verbi vogliono hebben (avere) e altri zijn (essere).

Quest'ultimo punto è un vantaggio per un italiano: la scelta dell'ausiliare è un concetto che conosci già, mentre per un anglofono è una novità.

Dove l'olandese si fa più difficile

Sarebbe disonesto dire che è tutto in discesa. Ecco le sfide principali.

La pronuncia

  • La g e la ch sono suoni gutturali che in italiano non esistono (goed, «buono»; lachen, «ridere»). Nel sud dei Paesi Bassi e nelle Fiandre sono più morbide.
  • Alcune vocali e dittonghi sono nuovi: ui (huis), eu (neus, «naso»), ij/ei (mijn, klein).
  • La u olandese è simile alla u francese.

De o het?

I sostantivi sono de-woorden o het-woorden, e spesso non c'è una regola semplice per sapere quale articolo vogliono. Il consiglio è imparare ogni parola insieme al suo articolo: de tafel (il tavolo), het huis (la casa).

L'ordine delle parole

Nelle frasi principali il verbo coniugato sta al secondo posto, anche se la frase comincia con un complemento:

Morgen ga ik naar Amsterdam. – Domani vado ad Amsterdam. (letteralmente: «Domani vado io ad Amsterdam»)

Nelle subordinate, invece, il verbo va in fondo:

Ik weet dat hij morgen komt. – So che lui viene domani.

Chi conosce il tedesco ritrova la stessa logica; per gli altri serve un po' di allenamento, ma diventa naturale abbastanza in fretta.

Le particelle

Parole come toch, even, maar, hoor aggiungono sfumature di tono difficili da tradurre (Kom maar binnen! è un «Entra pure!»). All'inizio puoi ignorarle; con il tempo le userai senza accorgertene.

Un ostacolo inatteso: gli olandesi parlano troppo bene l'inglese

È forse la difficoltà più citata da chi vive nei Paesi Bassi: appena senti un accento straniero, il tuo interlocutore passa all'inglese per gentilezza. Per esercitarti dovrai chiedere esplicitamente di continuare in olandese, per esempio con Ik wil graag mijn Nederlands oefenen (Vorrei esercitare il mio olandese). La maggior parte delle persone lo apprezzerà.

Da dove cominciare

  • Sfrutta l'inglese, ma non tradurre parola per parola. Ci sono anche falsi amici: door in olandese vuol dire «attraverso, da parte di», mentre la porta è deur.
  • Impara subito de e het con ogni nuovo sostantivo.
  • Ascolta molto, perché la pronuncia è la parte che richiede più tempo.
  • Punta alle frasi utili: salutare, ordinare, presentarti. Hallo, Dank je wel, Hoe gaat het? ti apriranno molte porte.

Il corso di olandese di Parlumi si può seguire con spiegazioni in italiano, dall'A1 in su, e gli esercizi di ascolto si possono rallentare: un aiuto concreto proprio sui suoni più nuovi.

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