Come ordinare al bar e al ristorante in inglese (senza gaffe)
Ordinare un caffè sembra la cosa più semplice del mondo, finché non ti trovi davanti a un cameriere londinese che ti fa tre domande di fila a velocità supersonica. La buona notizia è che le situazioni al bar e al ristorante sono molto prevedibili: con una ventina di frasi e un po' di orecchio te la cavi ovunque.
Vediamo cosa dire, cosa ti risponderanno e quali sono gli errori che noi italiani facciamo più spesso.
Entrare e chiedere un tavolo
Al ristorante, soprattutto nel Regno Unito e negli Stati Uniti, di solito si aspetta di essere accompagnati al tavolo. Spesso vedrai un cartello con scritto Please wait to be seated.
- Hi, a table for two, please. – Buongiorno, un tavolo per due, per favore.
- Do you have a table for four? – Avete un tavolo per quattro?
- I have a reservation under the name Rossi. – Ho una prenotazione a nome Rossi.
- Can we sit outside? – Possiamo sederci fuori?
Le risposte che potresti sentire:
- Do you have a booking? / Do you have a reservation? – Avete prenotato?
- It'll be about a fifteen-minute wait. – C'è da aspettare circa un quarto d'ora.
- Right this way. – Prego, da questa parte.
Ordinare: le frasi che funzionano sempre
Il modo più naturale e cortese per ordinare in inglese è usare Can I have…?, Could I have…? oppure I'll have…. Negli Stati Uniti sentirai molto anche Can I get…?, che è del tutto normale.
- Can I have a cappuccino, please? – Posso avere un cappuccino, per favore?
- I'll have the chicken salad. – Prendo l'insalata di pollo.
- Could we have some water, please? – Potremmo avere dell'acqua, per favore?
- What do you recommend? – Cosa ci consiglia?
- Is this dish spicy? – Questo piatto è piccante?
- I'm allergic to nuts. – Sono allergico alla frutta a guscio.
- Does it contain gluten? – Contiene glutine?
Quando il cameriere arriva, probabilmente ti chiederà:
- Are you ready to order? – Siete pronti per ordinare?
- What can I get you? – Cosa vi porto?
- Anything to drink? – Qualcosa da bere?
- Still or sparkling? – Naturale o frizzante? (riferito all'acqua)
- How would you like your steak? – Come preferisce la bistecca? (rare, medium, well done)
- Is that for here or to go? (USA) / Eat in or take away? (Regno Unito) – Da consumare qui o da portare via?
Il caffè: un capitolo a parte
Per un italiano, il caffè all'estero è un piccolo trauma. Qualche dritta:
- Se chiedi a coffee, quasi sempre ti porteranno un caffè lungo e filtrato, in una tazza grande. Se vuoi il nostro caffè, chiedi an espresso.
- A latte è un caffellatte. Se chiedi semplicemente «latte», non aspettarti un bicchiere di latte: chiedi a glass of milk.
- A flat white è simile a un cappuccino, con meno schiuma e un gusto di caffè più deciso.
- Nelle catene ti chiederanno spesso la taglia (small, medium, large) e il tuo nome per scriverlo sul bicchiere.
Durante il pasto e il conto
- Excuse me! – Scusi! (per richiamare l'attenzione, con un gesto discreto)
- Could we have some more bread? – Potremmo avere ancora un po' di pane?
- This isn't what I ordered. – Non è quello che ho ordinato.
- Can we have the bill, please? (Regno Unito) / Can we get the check, please? (USA) – Il conto, per favore.
- Can we pay separately? – Possiamo pagare separatamente?
- Can I pay by card? – Posso pagare con la carta?
Il cameriere passerà più volte a chiederti Is everything okay? o How is everything?. Non serve una recensione: un semplice Great, thanks! basta e avanza.
Sulle mance le abitudini cambiano molto da paese a paese: negli Stati Uniti sono considerate parte del compenso di chi serve, mentre nel Regno Unito a volte il servizio è già incluso nel conto (service charge). Prima di aggiungere qualcosa, dai un'occhiata alla ricevuta.
Gli errori tipici degli italiani
«Can you make me a coffee?»
È la traduzione letterale di «Mi fa un caffè?». Non è sbagliata da morire, ma suona strana. Meglio Can I have a coffee, please?
«I take a pizza»
In italiano diciamo «prendo una pizza», ma in inglese I take non funziona per ordinare. Usa I'll have a pizza.
«I want…»
I want a beer è grammaticalmente corretto, ma suona brusco, quasi infantile. Con I'd like… o Can I have… sembrerai molto più cortese.
Dimenticare please e thank you
In italiano il tono di voce fa gran parte del lavoro. In inglese, invece, please e thanks sono quasi obbligatori, anche per le richieste più piccole. Abbondare non è mai un errore.
Confondere bill e check
Entrambi vanno bene per il conto, ma bill è più britannico e check più americano. Ti capiranno comunque, quindi non preoccuparti troppo.
Il «primo» e il «secondo»
In inglese non esiste la struttura primo-secondo come la nostra. Si parla di starter (o appetizer negli USA), main course e dessert. Se ordini due piatti principali, il cameriere potrebbe chiederti se vuoi che arrivino insieme.
Un piccolo dialogo completo
Waiter: Hi there, are you ready to order? You: Yes, I'll have the soup to start, and then the fish, please. Waiter: Great. Anything to drink? You: Could I have a glass of white wine and some water? Waiter: Still or sparkling? You: Sparkling, please. Waiter: Perfect, I'll be right back.
Leggilo ad alta voce un paio di volte: ti accorgerai che le frasi si ripetono quasi identiche in ogni locale. Per allenarti a capirle anche quando le dicono velocemente, è utile ascoltare dialoghi a velocità normale e poi rallentati. In Parlumi, per esempio, gli esercizi di ascolto si possono sentire a entrambe le velocità.